Limitless: Scopriamo se il nuovo poliziesco di CBS crea dipendenza

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Limitless: Scopriamo se il nuovo poliziesco di CBS crea dipendenza

Ha debuttato pochi giorni fa negli Stati Uniti Limitless, sequel tv - o forse sarebbe più giusto definirla spin-off - dell'omonimo film del 2011 con protagonista Bradley Cooper, che qui, oltre a vestire i panni di produttore, riprende occasionalmente le vesti del personaggio già interpretato al cinema.

Sebbene la serie sia ambientata nello stesso universo del film, aver visto quest'ultimo non è necessario per poter seguire la storia, le cui premesse sono ampiamente (ri)spiegate nell'episodio pilota diretto da Marc Webb. La serie, prodotta dai CBS Studios, prende il via un paio di anni più tardi, quando Brian Finch (interpretato dal Jake McDorman di Manhattan's Love Story, fortemente raccomandato da Cooper, con cui aveva lavorato in American Sniper), un aspirante cantautore in difficoltà, finalmente sta cominciando ad accettare il fatto che potrebbe dover rinunciare ai suoi sogni di musicista, nonché a suo padre (Ron Rifkin), afflitto da un male che i medici non sono in grado di comprendere. Spaventato dall'idea di deludere fino all'ultimo il genitore che ha sempre creduto in lui, Brian accetta di prendere una pasticca offertagli da un ex membro della sua banda con la promessa che questa gli cambierà la vita. Il motivo per cui questa persona che non vedeva da anni gli offra una droga per cui - come si scoprirà più tardi - c'è gente disposta a uccidere, non è del tutto chiaro, ma tant'è... The show must go on.

CAPACITÀ AMPLIATE. La piccola pasticca trasparente in questione è in realtà NZT, una droga sperimentale che aumenta esponenzialmente le abilità del cervello umano consentendo a chi l'assume di diventare una specie di genio in grado di fare a mente calcoli impensabili, imparare in men che non si dica una lingua straniera o a suonare uno strumento, ricordare a memoria interi libri o documenti e qualsiasi altro espediente sia funzionale alla trama della settimana.

Limitless
Jake McDorman in Limitless.

Brian riesce a sfruttare al massimo queste potenzialità raggiungendo in poche ore risultati incredibili, e lo stile con il quale la serie rappresenta visivamente queste abilità da lui acquisite risulta estremamente interessante. Fate caso, ad esempio, a come vengono intensificati i colori quando Brian è sotto l'effetto della droga. O al montaggio interattivo che mostra la sua vita migliorata grazie ai suoi nuovi poteri. Diversi piccoli grandi espedienti grafici, infatti, consentono a Limitless di trasmettere allo spettatore la stessa scarica di adrenalina che il personaggio prova sotto l'effetto del farmaco e, come lui, a volerne sempre di più. Il che, però, si trasforma in un problema quando il protagonista comincia a rendersi conto che qualcuno sta facendo fuori tutte le persone associate con la droga, portando l'FBI a ritenere lui responsabile per i loro omicidi.

IL RITORNO DI EDDIE. È a questo punto che entra in gioco il personaggio di Cooper, Eddie Morra, che nel film avevamo lasciato pronto a intraprendere la carriera politica ma alle prese con gli effetti collaterali dell'NZT. 
Ormai divenuto regolare utilizzatore del farmaco e senatore in lizza per la Casa Bianca, Morra si offre di prendere Brian sotto la sua ala protettrice e di insegnargli a gestire le eccezionali abilità della droga in cambio di un favore non ancora specificato e che potrebbe rivelarsi un asso nella manica molto importante per gli autori della serie. Il problema è che, sebbene Bradley Cooper conferisca alla serie uno star-power non indifferente che senza dubbio indurrà molti a sintonizzarsi solo per la curiosità di vederlo all'opera sul piccolo schermo, non è del tutto chiaro neanche a loro quanto potranno utilizzare il suo personaggio nel corso della stagione.

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Bradley Cooper in Limitless.

"Se dipendesse da noi lo chiameremmo ogni settimana!", ha detto lo showrunner, Craig Sweeney. "Ma se anche avessimo il budget per farlo, lo scoglio principale rimane quello di far coincidere le nostre tempistiche con le sue... È un uomo estremamente impegnato!"
. Il produttore esecutivo Alex Kurtzman ha aggiunto: "Nonostante questo, ha voluto essere coinvolto nel progetto sin dalle primissime fasi. È stato grazie a lui se abbiamo trovato Jake".
 E McDorman ha rivelato: "Quando ho ricevuto il copione dal mio agente c'era una nota che diceva: 'Bradley pensa che saresti perfetto come protagonista'. Ho subito pensato si trattasse di uno scherzo, giuro! Invece mi hanno davvero fatto incontrare Bradley per parlare del progetto. Il suo entusiasmo è stato contagioso! Era davvero molto eccitato all'idea di riprendere il suo ruolo". "Quanto potremo averlo con noi ancora non lo sappiamo per certo, ma cercheremo di farcelo bastare", ha concluso infine Sweeney, scherzando.

In assenza di Cooper, comunque, Dorman sarà affiancato stabilmente da Jennifer Carpenter, una partner di tutto rispetto che, dopo il successo di Dexter, torna a vestire i panni della poliziotta - o, in questo caso, agente dell'FBI. Certo, qui non potrà esibirsi nelle mitiche imprecazioni che l'avevano resa famosa nella serie di Showtime, ma il feeling tra lei e Dorman si intravede già dal primo episodio e fa ben sperare per la presenza dell'elemento di tensione romantica negli episodi a venire.
 È proprio l'agente Harris a convincere i suoi superiori all'FBI che Brian con le sue abilità innescate dall'NZT può diventare per il Bureau una risorsa piuttosto che una minaccia, convincendoli ad assumerlo come consulente, ponendo - di fatto - le basi per la struttura procedurale dello show, che prevederà in ogni episodio la risoluzione di un nuovo caso.

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Jennifer Carpenter e Jake McDorman in Limitless.

UNA DIVERSA DROGA. "Tutto qui?", direte voi. "Quindi diventerà solo uno dei tanti polizieschi di CBS?". 
Sì e no.
 Rispetto ai classici, l'innovazione qui consiste nel fatto che, a differenza delle innate capacità sfoggiate dai protagonisti di altre serie, Brian Finch è uno sfigato qualunque che si ritrova improvvisamente con questa sorta di superpoteri che sono però innescati da un fattore esterno (le pillole di NZT) non dipendente dalla sua volontà e spesso e volentieri al di fuori del suo controllo. Infatti, nonostante la premessa trita e ritrita dell'investigatore geniale e super perspicace con caratteristiche che ricordano i protagonisti di serie come Elementary, The Mentalist o addirittura Intelligence (di cui potrebbe sembrare l'esatta copia), in Limitless vari elementi ci fanno intuire sin dal principio che la storyline orizzontale che dovrebbe legare la backstory di Morra con il traffico dell'NZT e il segreto interesse dell'FBI a continuarne la sperimentazione potrebbe assumere sempre più rilevanza nel corso della stagione, tanto da poter indirizzare la serie più un serial che un procedurale.

Rimane certo innegabilmente inquietante l'idea di un programma che celebri la possibilità di una vita migliore attraverso farmaci che alterano le funzioni della mente, ma, superata questa remora iniziale, si sente di poter dare fiducia alla serie e concederle qualche episodio in più per dimostrare la sua vera natura. L'impressione è che, sul lungo periodo, possa in realtà rendere più di quanto non prometta inizialmente.



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